sabato 2 gennaio 2021

GAME (L)OVER

GAME (L)OVER
di Naghree

- Erica sembra finita in una fanfiction di ultima categoria.
Voglio dire, a quale persona normale capita di andare a sbattere contro una ragazza carina e di versarle addosso il caffè bollente? Come? Non era bollente? Ah, beh, ma tanto Erica non è nemmeno una persona normale.
E infatti ha invitato Arianna (la ragazza carina del caffè) a vivere da noi, visto che tanto fra poco viene a lavorare pure lei alla Gatto Obbediente. Come se fosse un buon motivo.
Come se non si fossero accorte che il resto del mondo vede come si guardano. Ma sì, dai. Pare si vogliano saltare addosso da un momento all'altro...
Secondo voi si ricordano che il capo non vede di buon occhio le relazioni tra colleghi? Se tra quelle due c'è qualcosa e si fanno beccare...
Meglio non pensarci troppo, che Erica ci tiene al suo lavoro. E io ci tengo che non lo perda, che sennò mi trovo di nuovo con una stanza libera (anzi, due, se se ne va pure Arianna) e trovare un coinquilino decente di 'sti tempi è un casino.

 

LA RIPARAZIONE DEL MONDO

 


LA RIPARAZIONE DEL MONDO
di Slobodan Šnajder

- È il 1769, in Germania, un anno di carestia. La sera, gli uomini siedono intorno ai tavoli, in silenzio. Le donne mondano cavoli. Ma nel cerchio dei lumi a olio, un giorno, si fa avanti uno sconosciuto. È un messo dell'imperatrice Maria Teresa, un pifferaio magico, e promette campi fertili e un futuro in una terra di cui nessuno di loro ha mai sentito parlare. Così Georg Kempf decide di partire. E la sua nuova casa, si scoprirà, si chiama Slavonia. Oltre centocinquant'anni dopo, un altro messo bussa alla porta della famiglia Kempf. la Germania, ora, che reclama i suoi figli per arruolarli nell'esercito del Reich millenario. I Kempf di tedesco non hanno più nemmeno i nomi: passando di nonno in nipote, Georg è diventato Duka, e sono cambiati anche i suoi sogni. Duka si sente un poeta. Ma non fa alcuna differenza per i reclutatori: Kempf, come gli altri Volksdeutsche, i tedeschi che vivono fuori dai confini, deve seguire le Waffen-SS e combattere per una nazione che non è più la sua da quasi due secoli. Parte, suo malgrado, per il fronte orientale, partecipa, suo malgrado, a ogni genere di orrori e, alla fine, diserta. A cavallo della sua bicicletta, intraprende il lungo cammino verso casa. Ma lì tutto è cambiato e il resto della sua esistenza sarà irrimediabilmente segnato dalla sua «piccola guerra polacca», indelebile come il tatuaggio delle SS con il gruppo sanguigno. "La riparazione del mondo" è al contempo romanzo storico, saga familiare e racconto di un amore, quello fra Georg e la partigiana croata Vera. I due non si libereranno mai del peso di aver combattuto su due fronti diversi. Se solo si fossero incontrati poco prima, non avrebbero potuto far altro che uccidersi.

IL MAGO

 

IL MAGO
di W. Somerset Maugham

- Corpulento, teatrale, sfrontato, gli occhi che sembrano trapassare l’interlocutore, Oliver Haddo ha l’aria di «un prete sensuale, malvagio». Conosce come pochi la letteratura alchemica e la magia nera, si definisce Fratello dell’Ombra ed è ossessionato dal desiderio di vedere «una sostanza inerte prendere vita» grazie ai suoi incantesimi – dal desiderio «di essere come Dio». Arthur Burdon, il brillante chirurgo che lo incontra a Parigi, non ha dubbi: è uno spregevole ciarlatano, un impostore, forse un pazzo. Ma quando Margaret, la giovane dalla bellezza perfetta che sta per sposare, e che per il mago provava all’inizio un violento disgusto, comincia a esserne morbosamente attratta – come se «nel suo cuore fosse stata seminata una pianta infestante, che insinuava i lunghi tentacoli velenosi in ogni arteria» – e fugge con lui in Inghilterra, comprende che dovrà misurarsi con forze immani, di cui sinora ha voluto ignorare l’esistenza. Dalla sua parte si schiereranno il dottor Porhoët, appassionato di alchimia, e la fedele amica e protettrice di Margaret, Susie, ma lo scontro – che Maugham trasforma in una spirale di irresistibile tensione – sarà aspro, tenebroso, lacerante: perché il male che il pragmatico dottor Burdon dovrà combattere è in fondo un’oscura «fame dell’anima», fame di una vita infinitamente viva, di rischiose avventure, di conoscenza soprannaturale e di ignota bellezza.

PROCESSO A SHANGHAI

 

PROCESSO A SHANGHAI
di Qiu Xiaolong

- Chen Cao, il leggendario ex ispettore capo della polizia di Shanghai, è stato promosso: il Partito lo ha nominato direttore del neonato Ufficio per la riforma del sistema giudiziario. La sua esperienza e la sua incorruttibilità sono una garanzia, ma l'importanza e il prestigio del nuovo incarico sono solo apparenti, perché in realtà lo scopo è di tenerlo lontano dai suoi "casi speciali". Visto che Chen si trova in licenza di convalescenza, però, quale occasione migliore per dedicarsi al riposo e soprattutto alle letture? In fondo, i romanzi sul giudice Dee potrebbero rappresentare un diversivo corroborante. Le avventure dell'integerrimo magistrato-investigatore dell'antica dinastia Tang ridaranno un po' di fiducia a un Chen sempre più stanco e disilluso? Intanto, Vecchio Cacciatore gli chiede aiuto in un caso del quale è stata incaricata l'agenzia investigativa per cui lavora: Min Lihua, affascinante cuoca-cortigiana che, approfittando dei banchetti al suo costosissimo ristorante, intesse relazioni con uomini di potere, è stata arrestata con l'accusa di omicidio. Nella sua "cucina privata" è stato trovato il cadavere di Qing, la sua giovane assistente, e un misterioso personaggio ha offerto una somma astronomica per provare la sua innocenza. Chen è ormai un ex investigatore, e deve assolutamente rimanere nell'ombra: ha capito che questa indagine rischia di minare la stabilità del "socialismo con caratteristiche cinesi", perché implicitamente smaschera le contraddizioni di un sistema in cui il potere giudiziario è subordinato a quello del Partito. "Esiliato" in un resort di lusso, è sempre più sorvegliato e sempre più lontano da Shanghai, non solo fisicamente. Ma davvero non è più in grado di fare la differenza nel sistema? È forse arrivato il momento di cambiare rotta? Nonostante lo sconcerto e la rabbia, Chen è determinato a non arrendersi.

La volpe era già il cacciatore

 

La volpe era già il cacciatore

di Herta Müller

- Sono gli ultimi tempi prima della caduta del regime di Ceausescu in Romania. Adina fa la maestra, e ha in casa una pelle di volpe. Un giorno si accorge che in sua assenza è scomparsa la coda della volpe. È l'inizio: subito dopo scompare anche una zampa, poi un'altra. Adina è stata presa di mira dai servizi segreti. Pubblicato per la prima volta in Germania nel 1992 e finora mai tradotto in Italia, questo romanzo si sviluppa attraverso la successione di quadri ed episodi - evocati con straordinaria potenza da una scrittura secca, ipnotica - che raccontano la storia di Adina, dell'amica Clara e del suo amante Pavel, informatore della Securitate, e del musicista Paul. Fino al crollo della dittatura. La minaccia, tuttavia, non cessa: chi è la volpe e chi il cacciatore?

La libreria Dujiangyan Zhongshuge sembra un’opera di MC Escher

 


Zhongshuge è una catena di libreria in Cina che ha inaugurato il suo ultimo punto vendita a Dujiangyan, una città situata a sud-ovest del paese. Il progetto dello studio di architettura cinese X + Living consiste in una libreria-labirinto che si ispira ai quadri dell’artista MC Escher. Attraverso l’uso sapiente dell’illusione ottica e di pochi e semplici elementi di design, è stata realizzata una vera e proprio opera d’arte.


"Il famoso scrittore Yu Qiuyu una volta scrisse: La sua acqua si sta infiltrando e si estende; la sua civiltà è una specie di vita spirituale. La città si chiama Dujiangyan, situata a sud-ovest della Cina. Nella città con oltre mille anni di storia, il designer ha iniettato nuova vitalità in questa città storica e culturale creando un paradiso per i topi di biblioteca, cioè la libreria Dujiangyan Zhongshuge.", così gli architetti cinesi di X + Living presentano il loro ultimo progetto per una libreria Zhongshuge nella città di Dujiangyan, in Cina. Il progetto è una sorta di libreria-labirinto creata attraverso l'uso sapiente dell'illusione ottica e di pochi e semplici elementi di design in grado di realizzare una vera e proprio opera d'arte.



X + Living, studio di progettazione architettonica con sede a Shanghai, è riuscito a ricreare nella realtà una vera e propria opera d'arte. Si tratta della nuova libreria Zhongshuge Dujiangyan, in Cina, che sembra uscita direttamente da un quadro di MC Escher. Zhongshuge è una catena di libreria in Cina che ha inaugurato il suo ultimo punto vendita a Dujiangyan, una città situata a sud-ovest del paese. L'incredibile libreria è un groviglio di scale e scaffali che crea l'illusione ottica di un labirinto infinito: "La sequenza apparentemente irregolare costruisce l'intimità dello spazio e diventa un punto culminante nella hall anteriore… La forma ad arco unica e vivace apre un nuovo sentiero e divide sottilmente l'area del forum. Camminare sotto la libreria è come camminare lungo una grondaia all'aperto o entrare in una montagna ondeggiante. Apri un libro e sarai immediatamente avvolto nell'atmosfera. Vagando tra i libri, sembra che anche il tempo rallenti con l'avanzare dei passi.", raccontano gli architetti, "Entrando nello spazio di lettura, si possono percepire immagini del paesaggio diverse dalle librerie tradizionali e dal profondo patrimonio culturale. Gli scaffali si estendono dallo spazio alle colonne adiacenti e catturano ingegnosamente la curiosità dei lettori e guidano il loro percorso.".

Il design è caratterizzato da un soffitto a specchio che serve ad espandere visivamente lo spazio e creare un'atmosfera aperta e alta. Il muro della libreria ispirato alla magnifica diga di Dujiangyan si estende verso l'alto fino in fondo, come un super muro della città costruito con la cultura storica, che funge da supporto funzionale per i libri. "Con l'effetto del pavimento in piastrelle nere, i tavoli del libro sembrano barche che attraccano silenziosamente sul lago. Rema e galleggia tra la parete della libreria. Ogni sguardo allo spazio godrà di una festa visiva. I cambiamenti della struttura architettonica nel percorso riflettono anche l'estetica dinamica dei cambiamenti climatici, che sia piovoso, ventoso o nebbioso. Sembra che il bellissimo scenario di Dujiangyan sia presentato vividamente nello spazio.", continuano gli architetti di X + Living che sono riusciti a trasferire all'interno della libreria il magnifico spirito delle montagne e dei fiumi circostanti: "Qui vediamo una città. Ascoltiamo il dialogo tra cultura e saggezza, interpretiamo i pensieri culturali condensati nel contesto storico, sperimentiamo i sentimenti antichi con un sapore poetico e realizziamo l'immagine onirica nascosta nella mente. Che si tratti di utilizzare la tecnologia delle piastrelle per rappresentare la saggezza delle persone antiche nell'area di lettura, o mostrare l'innocente felicità di incontrare il mare di bambù nell'area di lettura dei bambini, o ritrarre lo scenario naturale nell'area letteraria, tutti mirano a presentare una perfetta meta dell'anima con l'armoniosa convivenza di ideale vivibilità ed ecologia naturale".