mercoledì 8 dicembre 2021

VERSO L'ORIZZONTE

 

VERSO L'ORIZZONTE
Matteo Morea

"Verso l'orizzonte" è la ricerca della formazione adolescenziale attraverso due rapporti forti e sovrapposti, nell'età della "domanda d'identità": amicizia e amore. Giacomo, il protagonista del romanzo, sa di poter contare sul proprio amico e compagno di vita, Marco. I continui ritardi di quest'ultimo regalano all'amico la possibilità di guardarsi intorno, cercare nel mondo una necessità, colmare il proprio vuoto. L'incontro con Aurora sarà decisivo per la crescita psicologica e individuale di Giacomo, che sentirà addosso la felicità e la libertà di poter amare incondizionatamente, inseguendo il confine impercettibile dell'orizzonte, che spesso si ferma a guardare - che divide il mare dal tramonto leggero - stringendo le mani della ragazza. Ma Aurora porta con sé conseguenze e segreti celati nel mistero del verde che le dipinge gli occhi...

A ZURIGO, SULLA LUNA

 

A ZURIGO, SULLA LUNA
Dodici mesi in Paradeplatz

Yari Bernasconi 
Andrea Fazioli


- Che cos’è una piazza? Gli scrittori Yari Bernasconi e Andrea Fazioli hanno deciso di approfondire questa domanda esplorando uno dei luoghi più connotati di Zurigo: Paradeplatz, la ricchissima Paradeplatz, il centro nevralgico della finanza svizzera. Hanno però deciso di farlo a modo loro, e cioè incontrandosi in piazza una volta al mese durante un intero anno, armati dei loro taccuini e di una poesia ogni volta diversa, scelta per l’occasione. Il risultato è un reportage letterario in dodici episodi che passa agevolmente dal resoconto cronachistico ai versi, dall’affondo riflessivo alla filastrocca, intercettando – fra i tailleur, le cravatte e le ventiquattrore – tutta una folla di personaggi curiosi, agenti in incognito, militari in libera uscita, viaggiatori nel tempo, lanciatori di sigarette, fanciulle stilnoviste... Alla luce del sole o nel sottosuolo, cercando cunicoli e passaggi segreti, i due autori svelano una nuova Paradeplatz, capace di essere insieme intima e selvaggia. Almeno finché non arriva una guida turistica che, mentre «snocciola dettagli sulla piazza al suo gruppo di seguaci, si affretta a precisare: “hier ist das Geld”, è qui che stanno i soldi».

ZUCCHERO E CATRAME

 

ZUCCHERO E CATRAME
Giacomo Cardaci

- Cesare è un bambino che chiacchiera e gioca a Memory con il suo circolo multietnico di Barbie, ha scelto Ines detta Lines come amica per non rimanere da solo in fila a scuola, passa i suoi pomeriggi con una anziana che lo cosparge di profumo, detestata dai suoi genitori perché fomenta le sue stramberie. La sua vita di paese sarebbe potuta continuare sempre uguale, se a stravolgerla non fosse arrivato il trasferimento di tutta la sua famiglia in un monolocale ai bordi miserabili tra Milano e Cinisello. Al piano di sopra, però, abita Gabbo, da cui Cesare, ormai cresciuto, è dannatamente eccitato, perché Gabbo è tutto ciò che Cesare vorrebbe essere: uno deciso a prendersi dalla vita tutto, costi quel che costi. Per questo, quando suo padre viene arrestato, la madre si rifugia nel letto, il fratello scompare, Cesare decide di risalire dal fondale del proprio abbandono seguendo le tracce di Gabbo. Per entrare nel giro, però, Cesare deve smettere di essere Cesare, dire di sì a ogni tipo di richiesta ma anche abbandonarsi a una fascinazione morbosa simile a quella che prova per Gabbo. Una fascinazione che lo eccita come lo zucchero ed è ripugnante come il catrame, e che alla fine gli chiederà un conto molto, forse troppo, salato. Giacomo Cardaci torna al romanzo con una storia feroce, a tratti spiazzante, in cui i margini opachi tra disonestà, innocenza, odio, rabbia, si dissolvono, e i lettori saranno messi di fronte ai desideri inconfessabili che si nascondono in ognuno di noi.

martedì 7 dicembre 2021

IL FRUTTO DELLA CONOSCENZA

 

IL FRUTTO DELLA CONOSCENZA
Liv Strömquist

- Che cosa accomuna sant'Agostino, gli inquisitori, Jean-Paul Sartre, John Harvey Kellogg degli omonimi cereali e Sigmund Freud? Che cosa ha occupato insistentemente l'attenzione di medici, pensatori, sessuologi e Padri della Chiesa rigorosamente uomini dall'origine dei tempi e a qualsiasi latitudine? L'aver dedicato troppa attenzione all'organo sessuale femminile, chi proponendo fantasiose operazioni, chi sostenendo che la masturbazione provocasse il cancro, chi pensando di rintracciare nella grandezza delle piccole labbra segni del diavolo... 


Dopo secoli di repressione e silenzio, con una carrellata che va dagli antichi Greci, le donne preistoriche, la Bella Addormentata, fino alle divinità indiane, i libri di biologia e le pubblicità di assorbenti, l'autrice svedese Liv Strömquist solleva il velo che nasconde l'organo sessuale femminile, in un libro esilarante e documentatissimo, nel quale idee preconcette, convinzioni diffuse e teorie blasonate vengono frantumate dal buonsenso e dalla logica di chi racconta il corpo delle donne nella sua forma e in base ai desideri che esprime, se li si vuole ascoltare. Un atto di accusa irridente, politicamente scorretto, che sposta il baricentro del discorso di genere, riportandolo all'origine del mondo.



NESSUNO RIVEDE ITACA

 

NESSUNO RIVEDE ITACA
Hans Tuzzi

- Un musicista sciupafemmine, Tommaso, nato nel 1966, riceve, poco dopo il suo cinquantesimo compleanno, un lascito composto da una scatola di foto e cartoline e da una chiavetta da pc con un lungo messaggio di uno scrittore nato nel 1936 e morto tragicamente da poco: Massimo. Amico dei genitori di Tommaso, Massimo segnò alcuni snodi decisivi nella vita del ragazzo, e ora le due voci si intrecciano in un dialogo oltre il tempo e lo spazio dipanandosi, in un continuo slittare fra passato e presente, attraverso i più disparati e inattesi argomenti: come erano organizzati i bordelli per omosessuali a Venezia al tempo di Proust? Come musicare un idillio di Leopardi? Esistono case o luoghi «abitati» da spettri? Perché l’uomo ha un solo pene, mentre il primo lucertolone che incontri può offrire alla sua lucertola la scelta fra più peni diversi per forma e colore? Un contrappunto, quello tra Massimo e Tommaso, che spazia tra gli anni Sessanta della falsa euforia delle feste in Costa Azzurra e della Roma della Dolce Vita, sino a una opaca Venezia invasa dal turismo di massa, fra discussioni sull’arte, prestazioni di cavalli da corsa e raggelanti ricordi delle atrocità della guerra. Una meditazione, anche, su questa nostra attuale Europa, e sul nostro tempo, che rende difficile sperimentare l’altrove perché tutto è simile a tutto, è in vendita e a portata di mano. Per la seconda volta, dopo l’esordio con Vanagloria (2012), Tuzzi abbandona le vesti del giallista per una narrazione fuori dal genere, con una riflessione profonda su che cosa significhi vivere, su che cosa si è amato, su ciò che non ritornerà. Itaca è la giovinezza, appunto, che nessuno rivedrà più. Una voce forte, letteraria che ha fatto dire a Corrado Augias: «Tuzzi è scrittore prima che giallista».

lunedì 6 dicembre 2021

Lunedì d'Autore

 

Cristina Cassar Scalia

Biografia

Nata a Noto nel 1977, vive ad Aci Castello dove esercita la professione di medico oftalmologo.

Ha esordito nel 2014 con il romanzo La seconda estate (tradotto in Francia e insignito del Premio Capalbio Opera prima) al quale ha fatto seguito l'anno successivo Le stanze dello scirocco, ambientato in Sicilia.

Nel 2018 con Sabbia nera ha virato al giallo introducendo il personaggio del vicequestore Vanina Guarrasi della squadra mobile di Catania, l'anno successivo ha ottenuto il Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia.

Le indagini della Guarrasi proseguono nel 2019 con La logica della lampara, nel 2020 con La salita dei Saponari e l'anno successivo con L'uomo del porto.

La Sicilia di Vanina Guarrasi

Nei romanzi di Cristina Cassar Scalia, soprattutto in quelli con Vanina Guarrasi protagonista, la Sicilia è centrale, pur se descritta in modo neutrale, tanto da diventare non un semplice sfondo delle vicende ma un vero e proprio personaggio, capace di esercitare una forza attrattiva nei confronti dei lettori.


Opere

Serie della vicequestora Giovanna Guarrasi, detta Vanina

  • Sabbia nera, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2018.
  • La logica della lampara, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2019.
  • La Salita dei Saponari, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2020.
  • L'uomo del porto, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2021,.
  • Il talento del cappellano, Collana Stile Libero Big, Torino, Einaudi, 2021.

Altri romanzi

  • La seconda estate, Milano, Sperling & Kupfer, 2014.
  • Le stanze dello scirocco, Milano, Sperling & Kupfer, 2015.
  • Tre passi per un delitto (Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni, Cristina Cassar Scalia), Milano, Giulio Einaudi Editore, 2020.


Premi e riconoscimenti

  • Premio Capalbio Internazionale Piazza Magenta: 2014 vincitrice nella sezione Opera prima con La seconda estate
  • Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia: 2019 vincitrice con Sabbia nera ex-aequo con Evelina Santangelo
  • Premio Etnabook, Festival Internazionale del libro e della cultura di Catania, 2021
  • Premio Fedeli: 2021 finalista con L'uomo del porto

L'ECO DELLA PIOGGIA

 

L'ECO DELLA PIOGGIA

Yu Hua

- Il giovane Sun Guanglin riannoda i fili della propria esistenza, lasciando che i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza riportino alla luce le storie tragiche e spassose dei suoi familiari, amici e compaesani. In un ritmo lento e cadenzato come lo scorrere del fiume, che fa al tempo stesso da sfondo e da personaggio del romanzo, assistiamo alle sue prime esperienze: la scoperta della sessualità, la gioia e il tormento dell'amicizia, la solitudine e l'abbandono degli adulti, che accomunano, riunendole, la generazione dei vecchi e quella dei bambini. Un romanzo della memoria, un romanzo di formazione, un quadro della società cinese contemporanea. Tutta la società cinese postrivoluzionaria, soprattutto quella contadina, trova in questo libro una rappresentazione corale, un'importante voce "dall'interno".