Nei due volumi che aprono la raccolta “A sette passi dallo zenit”, Luigi Masiello ripercorre il suo viaggio interiore fatto di versi e poesia verso la consapevolezza di sé e la piena comprensione della realtà. Tanti sono i temi che l’Autore affronta in “Km 0” e “Bacio alla francese con aculei”, dalla critica alla società al bisogno di comunicare le proprie emozioni, che fluiscono direttamente dal sub-conscio e diventano obiettivo di una canalizzazione, fino all’Amore, che in realtà rappresenta la preoccupazione più grande nell’opera e ne costituisce un filo rosso. In realtà, questo istinto primordiale non rappresenta l’unico obiettivo dell’Autore: innanzitutto, si può estendere a realtà che non si esauriscono necessariamente nel rapporto di coppia, che pur figura in molti componimenti, e si interseca, soprattutto nel secondo volume, alla problematica del flusso di coscienza, una giustapposizione e concatenazione di emozioni che in qualche modo bisogna dominare per non lasciarsi sbigottire dalla sua potenza. Nelle pagine che si susseguono il fiume in piena delle emozioni, tra l’altro, viene rappresentato anche graficamente: Luigi Masiello rifugge da schemi troppo rigidi e spesso lascia che le parole riempiano lo spazio bianco del foglio con libertà, senza rispetto per i legami sintattici della frase, che si presenza spezzata e con numerosi enjambements. La presenza di figure retoriche di senso, come la sinestesia, l’accostamento di parole che designano sfere sensoriali diverse, contribuisce a creare un’atmosfera onirica e densa, dove sembra che si possa trovare pace da un mondo che altrimenti suscita perplessità, ribrezzo, inquietudine e insicurezza [...]
[da "Introduzione" - di Mauro Terracciano]
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