domenica 2 gennaio 2022

IO, PAJATOSTA

 

IO, PAJATOSTA
Sandra Ceccarelli

- Questa è la storia di Pajatosta, nato due volte, di un papà, di una mamma e di una sorella coraggiosi e del percorso che hanno dovuto affrontare per l’adozione e per ottenere poi una diagnosi e vincere i pregiudiziADHD: quando pronunciamo queste quattro lettere c'è sempre qualcuno che pensa ad una nuova moda del fitness o, addirittura, ad una malattia infettiva. In realtà, dietro questo acronimo ci sono storie complesse, diverse, cariche di dolore e sconfitte, ma anche d’amore e traguardi raggiunti.Pajatosta, o meglio Vlad, questo è il suo vero nome (Pajatosta è il suo nomignolo, scoprirete come mai leggendo il romanzo) è un bambino russo cresciuto in un orfanotrofio che nasce la seconda volta quando Paolo e Rosella lo adottano e lo portano a Roma, dove lo aspetta Lisa, figlia naturale dei due, e i nonni.Vlad, una volta iniziata la scuola, però, non riesce a stare fermo un attimo, si distrae di continuo e dimentica le cose più banali: i libri, lo zaino con le scarpe da basket, l’igiene personale. Questa è la storia di Pajatosta, nato due volte, di un papà, di una mamma e di una sorella coraggiosi e del percorso che hanno dovuto affrontare per l’adozione e per ottenere poi una diagnosi e vincere i pregiudizi. Con l'aiuto di una neuropsichiatra infantile, la dottoressa Bordoni, Vlad risalirà la china: gli verrà diagnosticato il disturbo dell’attenzione e iperattività: una sindrome spesso non riconosciuta e diagnosticata, che si nasconde dietro l'acronimo ADHD e di cui forse non si parla abbastanza, nelle famiglie e nelle scuole, nonostante le diagnosi si stiano in questi anni moltiplicando.Pajatosta ormai è un uomo e vuole raccontare la sua storia a tutti, perché sempre meno ragazzi si ritrovino smarriti, sempre meno insegnanti li trattino come piccoli ribelli, sempre meno persone li giudichino, li isolino, non li capiscano.

DUE FUGLIE E ALTRI ANIMALI FEROCI

 

DUE FIGLIE
e altri animali feroci
Leo Ortolani

- Nel 2010 Leo Ortolani e la moglie Caterina hanno adottato due bambine colombiane. Com'è stato il processo di adozione internazionale? E ritrovarsi padre da un giorno all'altro? Leo racconta quasi in diretta ciò che gli è successo, tramite una ventina di lettere ad amici e parenti, che qualche anno fa sono diventate un libro con alcune illustrazioni a corredo. Da lungo tempo introvabile e fuori catalogo, quel libro torna oggi nell'edizione BAO, arricchito di cinquanta nuove pagine di fumetto e di una nuova copertina.





NEBBIA

 

NEBBIA
Marta Palazzesi

- Londra, 1880. Clay ha 13 anni ed è un mudlark, uno di quei ragazzi che vivono in baracche sul Tamigi, vendendo gli oggetti che trovano nel fango delle sue rive. Un giorno Clay si reca all’accampamento del nuovo circo arrivato in città e, sorpreso da Ollie, la piccola nipote della zingara, viene portato al cospetto della gabbia del lupo, l’ultimo esemplare rimasto nel Regno Unito. Nebbia, così lo chiama, è feroce, arrabbiato, assolutamente indomabile, forse anche in virtù dei metodi crudeli dei domatori, a cui Clay assiste di nascosto. Da quel momento, in Clay scatta qualcosa: vuole, con tutte le sue forze, che l’animale ritorni libero e, con la stessa tenacia, cerca di creare un legame con lui, aiutato da Ollie. La storia di Clay e Nebbia, prima all’interno del circo e poi con una sfrenata fuga verso la libertà nei boschi del Nord, è un grande inno alla tenacia, al non arrendersi e soprattutto al diritto di vivere la propria libertà. 

Siamo ciò che vogliamo essere

 

Siamo ciò che vogliamo essere
MANUALE DI SOPRAVVIVENZA URBANA
Stefano Ceccon


Cosa cerchiamo nell’attività fisico-motoria o nello sport?
Esteticità, forza, prestazione, socialize, divertimento, equilibrio?

Nella definizione del percorso più adatto alle nostre esigenze, siamo così sicuri di essere noi a scegliere o veniamo inesorabilmente scelti?

Con quale filosofia, approciamo al mondo dello sport? Perché talvolta è così complicato indurre un cambiamento di aspetto o alle nostre prestazioni? Perché non sentiamo l’esigenza di fare movimento?

Una lettura leggermente scientifica, talvolta ironica, a tratti scomoda e spinosa.

Un viaggio a bordo di un metaforico treno, attraverso territori inesplorati dalle inusuali stazioni di arrivo, in compagnia di bizzarri personaggi.

Un cammino introspettivo alla scoperta di una parte del proprio sé, quella legata alla proiezione evolutiva del nostro benessere psico-fisico.

IL GIOCO DEL ROVESCIO e altri racconti

 

IL GIOCO DEL ROVESCIO
E ALTRI RACCONTI
Antonio Tabucchi

“A rigore, questo libro è stato dettato dalla meraviglia. Ma dire dalla paura, forse, sarebbe più esatto”

“È vero, raccontare è un gioco e io, lo ammetto, amo molto giocare. Il gioco mi ha sempre tentato; ma in questo momento il gioco che più mi tenta è quello del Rovescio. E gli altri giochi che esso si porta appresso, naturalmente. Perché ci sono svariati giochi in questo libro, tutto sta nel lasciarsi tentare. Ma quello che importa è che tutte le sue variazioni, tutte le sorprese, i rischi e le audacie aprono strade che si dirigono verso un obiettivo finale, verso l’individuazione di un’unità contraddittoria. Inquietano e allarmano. Seducono. Sono illuminazioni che portano alla scoperta più profonda o più sottile, e che ci possono lasciare davanti a una bicicletta – personaggio che, carico di passato e di mistero, attraversa I pomeriggi del sabato – oppure condurci sull’orlo di un volto esorcizzato: un buco ritagliato in una fotografia. Detto questo, e di fronte a tutto il resto che questo libro mi offre, trovo conferma a una vecchia convinzione: che non c’è gioco gratuito neppure nei giochi dei bambini, che sono cose fin troppo serie, come gli psicologi insegnano. E tantomeno in letteratura, perché in essa non esiste maestro o croupier che la comandi. No, nell’avventura della scrittura non c’è mano che si alzi e che ordini: ‘Rien ne va plus, les jeux sont faits’.”

José Cardoso Pires
(dalla Prefazione all’edizione portoghese)

sabato 1 gennaio 2022

TRA LORO

 

TRA LORO
Richard Ford

- Nel profondo Sud degli Stati Uniti, tra i ruggenti anni Venti e gli anni desolati della Grande Depressione, una strana coppia percorre le strade assolate del Mississippi e dell'Arkansas su una Ford a due porte. Lui è il rappresentante di una ditta di amido per il bucato. Lei è sua moglie. Si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di viaggiare insieme per non doversi separare. E così, per una ventina d'anni, passeranno da un grossista all'altro, da un albergo all'altro, da un ristorante all'altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del Proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. L'imprevista gravidanza della moglie cambia tutto. L'arrivo di un figlio inatteso separa inevitabilmente quella coppia così unita, costringendo l'uno a un pesante lavoro solitario, l'altra a una vita stanziale in città. Ma quel figlio, peraltro graditissimo e accolto con immensa gioia da entrambi i genitori, non è un ragazzo qualunque, e nel corso degli anni si affermerà come importante scrittore americano contemporaneo: l'autore di questo libro, Richard Ford.

LA CASA SENZA RICORDI

 

LA CASA SENZA RICORDI
Donato Carrisi

- Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.