- Vittoria è nata con la toga sulle spalle. Figlia di un noto avvocato torinese, aveva il destino già scritto nel nome, eppure, dopo dieci anni di professione, ancora non si sente a suo agio in questo ruolo. Linda è la moglie di un rispettato imprenditore che ha l’abitudine di picchiarla e umiliarla. Vittoria e Linda si erano conosciute all’università. Dopo quindici anni Vittoria interviene sulla scena di un crimine nel quale è stata coinvolta la sua vecchia amica: suo marito è morto, pugnalato in casa. Linda è accusata dell’omicidio, ma sostiene di aver agito per legittima difesa, per salvarsi dalla violenza di lui. Vittoria non esita a difenderla, ma affrontare un processo in cui la rispettabilità pubblica di un uomo viene messa in discussione dai terribili racconti di violenze quotidiane subite dalla moglie significa affrontare i pregiudizi più radicati della nostra società. Perché la giustizia non sempre è davvero giusta.
mercoledì 11 settembre 2024
L'ORA DI FELICITÀ
- Quest'anno la prima campanella di settembre ha un suono più dolce per Anna Tosetti. Sembra che, per una volta nella vita, tutto vada a gonfie vele. O almeno è così finché non va tutto a rotoli. Non è ancora una professoressa di ruolo. Ma dopo anni passati a fare supplenze brevissime e sempre con un preavviso praticamente inesistente, ora torna in quella che può considerare a tutti gli effetti la sua classe. Potrà rivedere i suoi ragazzi. E questa volta li potrà accompagnare sino alla fine dell'anno. Anna, però, ha un problema tremendo: non sa farsi gli affari propri. Vuole aiutare tutti, ma è anche una vera calamita per i guai. E così, mentre cerca di tirare fuori dai pasticci uno dei suoi studenti che è finito in giri loschi, si ritrova di fronte a realtà terribili alle quali non è affatto preparata. Quando le viene affidato un ragazzo problematico, non riesce a non portarsi il lavoro a casa e, per aiutarlo, si complica la vita. Quando si accorge che una collega è assente da troppo tempo, decide di improvvisarsi detective e deve fronteggiare una valanga di imprevisti (compreso un gatto che le fa agguati continui). Così, impegnata a risolvere misteri e a rimediare ai disastri altrui, Anna rischia di non rendersi conto che sta trascurando la sua vita. Eppure, è proprio dai suoi studenti, quelli a cui pensava di dover insegnare tutto, che impara le lezioni più preziose. E invece di lasciarla affogare in un mare di guai, le persone che ha aiutato la porteranno in salvo facendole posto sulla loro scialuppa. Cristina Frascà torna in libreria con un romanzo divertente, leggero e al contempo capace di raccontare la realtà del nostro tempo. Nelle sue pieghe più amare, ma anche nella bellezza racchiusa nei momenti più piccoli, nei gesti più dolci e nelle parole più sincere. Anna Tosetti è un personaggio difficile da dimenticare: una donna che forse si immischia un po' troppo negli affari degli altri, ma che certamente non lascia da solo nessuno nei momenti più difficili.
IL BRACCIALETTO CON LA FARFALLA DORATA
- Ambra è un brillante avvocato, specializzata nelle cause di violenza ed abusi sessuali. È divorziata, ha quarantacinque anni ed ha una figlia Eva di diciotto anni. Una sera Eva è aggredita nei giardini di Villa Borghese e qualcuno tenta di ucciderla. Ambra inizia ad indagare con l'aiuto dell'ispettore Aldo Germani con il quale instaura un immediato feeling. Ambra, con l'aiuto della polizia, scopre che questa aggressione ha le stesse dinamiche di precedenti violenze subite da ragazze sempre di diciotto anni. In un susseguirsi di colpi di scena, si arriverà ad un finale avvincente e sorprendente e si arriverà alla verità grazie ad un braccialetto dorato che Eva aveva perso durante l'aggressione.
ATLANTE DI GEOGRAFIA UMANA
- Quattro donne lavorano a un atlante di geografia in fascicoli. Sono un gruppo eterogeneo, ma hanno tutte, chi più chi meno, intorno ai quarant'anni e stanno vivendo un momento delicato dell'esistenza: Marisa è insoddisfatta del proprio aspetto e spaventata dall'amore; Rosa, grazie a una passione sfortunata, trova la forza di rinunciare a un matrimonio sfibrato; Fran ritrova la confidenza con il proprio compagno e scopre che cosa le manca veramente; Ana si tuffa impavida in un rapporto con un uomo sposato. Mentre il loro lavoro va prendendo forma, la ricerca di dati si fa dunque ricerca interiore, racconto di vita, scomposizione della memoria, atlante di geografia umana appunto, ma di un'umanità circoscritta alle quattro donne e al loro mondo. E alle pagine dei fascicoli si sostituiscono quelle di cronaca intima, narrata in prima persona, in cui le protagoniste ripercorrono anni di lotte politiche, di conquiste femminili, di amicizie fatte e disfatte e, soprattutto, di relazioni personali difficili, di compagni persi e ritrovati. Le loro sono le storie di molte donne, fitte di passioni, desideri, conquiste e coraggio. Spesso il bilancio non è molto lusinghiero, spesso il numero delle sconfitte e delle sofferenze supera quello delle vittorie e delle gioie, ma non è detto che nella vita le cose non possano cambiare. Anzi, capita che prendano una piega inaspettata... Ancora una volta Almudena Grandes sa dare pagine dense di sentimenti ed emozioni: la confusione, lo sconforto, la soddisfazione, la tenerezza, la durezza, la capacità di fare scelte decisive. Il risultato è un sorprendente catalogo al femminile, un Atlante in cui si ritrova un'intera generazione di donne.
SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE
- Scritto nel 1921 e tratto da una novella da lui scritta dieci anni prima, Tragedia di un personaggio, l’opera racconta la storia di sei personaggi, protagonisti di un dramma così terribile che l’autore dopo averlo immaginato non ebbe il coraggio di scrivere, i quali si presentano a una compagnia teatrale per vedere rappresentata la loro storia.Il dramma fa parte di una trilogia di teatro nel teatro che include anche Ciascuno a suo modo e Questa sera si recita a soggetto. Alla sua prima rappresentazione, avvenuta lo stesso anno al Teatro Valle di Roma, fu clamorosamente fischiato. In seguito, però decretò il successo di Pirandello a livello internazionale. Se, da una parte, l’opera rappresenta una polemica contro il teatro borghese, incapace di calarsi nel dramma umano che si cela dietro le sue abusate trame, dall’altra, esprime il dramma dell’uomo di acquisire una forma che lo affranchi dalla frammentarietà e dalla relatività della vita, la tragedia esistenziale della condizione umana che aspira a rappresentarsi direttamente.
martedì 10 settembre 2024
THE SHIT / LA MERDA
- You have to laugh. It is a tragedy in three movements: The Thighs, The Dick, The Fame and a counter-movement: Italy.
An actress creates a physical and vocal mask challenging a provocative, scandalous and beastly text. Words might be sung, howled and shrieked but a chant never emerges. In her naked physicality she tells a personal story in an unbroken flow of thoughts/words rendered as sounds and movement. The deafening screams being choked. Appeased. Imploded. This female onstage offers herself up in a feast, ready to be torn apart by anyone. A poetic piece born of the flesh that returns to the flesh, captured in a tightly-sealed aesthetic. Applause required.
The Shit is driven by a desperate attempt to pull ourselves out of the mud, the latest products of the cultural genocide aptly described by Pasolini since the modern consumer society began taking form. A totalitarianism, according to Pasolini, even more repressive than the one of the Fascist era, because it's capable of crushing us softly.
Si deve ridere. E' una tragedia in tre tempi: Le Cosce, Il Cazzo, La Fama e un controtempo: L’Italia.
Nella sua nudità e intimità pubblica, l'attrice costruisce una maschera fisica/vocale sfidando un testo scandaloso, provocatorio e rabbioso. La scrittura è cantabile, ma il canto non emerge mai, ed è invece preponderante la chiave dell’invettiva, del grido, del corpo che sussulta la sua storia personale in un flusso di pensieri/parole raccontati come suoni. Strazianti. Urla assordanti e contratte. Sopite. Implose. La femmina si offre dal vivo come in un banchetto, pronta a venire sbranata da tutti. Una partitura poetica che nasce così dalla carne e alla carne ritorna, pur dentro a una rigidissima confezione estetica. Applausi obbligatori.
La Merda ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini all’affacciarsi della società dei consumi. Quel totalitarismo, secondo Pasolini, ancor più duro di quello fascista poiché capace di annientarci con dolcezza.
Since its world premiere in Milan in 2012, #LaMerda, written by Cristian Ceresoli and embodied by Silvia Gallerano, has brought its poetic and shocking stream of consciousness on the human condition around the world with sell-out seasons in Edinburgh, London, Berlin, Copenhagen, Adelaide and across Italy (where a subtle censorship is still applied), winning six major international awards including the coveted Scotsman Fringe First Award for Writing Excellence and The Stage Award for Best Performance. The play has already been translated and produced in Italian, English, Brazilian Portuguese, Danish, Spanish and Czech, and will shortly be translated into German and French.
HIT MOLL Una ragazza pericolosa
Una storia spietata, una killer professionista implacabile e disposta a tutto per realizzare il suo sogno. Un sogno che ha ereditato da un padre disabile, un sogno che si infrangerà contro il muro del tradimento. Un sogno che diventerà un'inesorabile vendetta.

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